Domani, documentario di Melanie Laurent e Cyril Dion dimostra quanto detto sopra non sia semplice utopia ma si stia già praticando in varie parti del mondo. Dei cineasti neanche attivisti iniziano a preoccuparsi per le prossime generazioni all’indomani di un articolo di Nature che dimostra come la mancanza di cibo, acqua, petrolio, i cambiamenti climatici e la crescita demografica fuori controllo potrebbero portare a un’ estinzione di massa.
Ma a loro interessa documentare non solo i problemi ma chi sta già cercando soluzioni. Nel capitolo dedicato all’ agricoltura si mostra come a Detroit la crisi industriale abbia indotto 20000 volontari a realizzare orti biologici dentro i confini urbani e 1600 fattorie urbane nei sobborghi. In Gran Bretagna sono nati per volontà di semplici cittadini gli orti di propaganda, gli incredibile edibles, dove tutti i percorsi e gli spazi verdi vengono coltivati. Nei terreni rurali piccoli agricoltori producono senza sostanze chimiche grosse quantità di cibo.
I grossi produttori industriali coltivano soprattutto cibo per animali o carburanti. In Francia in mille mq di terreno seguendo i principi dell’orto sinergico e facendo uso di solo lavoro manuale si riescono ad ottenere redditi annuali di tutto rispetto, densificando e associando colture diverse. Nel capitolo dedicato all’energia scopriamo che Copenhagen, come l’Islanda e l’isola francese di Riunione entro il 2025 si vogliano rendere completamente indipenti dal combustibile fossile investendo in pannelli solari ( messi sulle serre ad esempio), turbine eoliche ed energia geotermica, come si potrebbe fare in altre parti del mondo.
Ma bisogna anche imparare a consumare di meno e a riciclare di più e in questo un modello è San Francisco che premia i cittadini che diminuiscono le quantità di rifiuti e da grandissima importanza al compostaggio: i rifiuti organici vengono setacciati e polverizzati e venduti agli agricoltori la cui domanda supera l’offerta. Vi sono poi più o meno piccole comunità in UK che utilizzano moneta locale, complementare alla sterlina, per favorire l’economia locale. Negli Usa vi è una rete di attività commerciali interconnesse che trattano tra di loro e in armonia con la natura.
L’unica soluzione per il futuro è lavorare insieme, essere collegati e interdipendenti come in natura, a livello di singole comunità, dove il potere e l’autorità non sono di pochi ma di tutti.
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domani—- Negli Usa vi è una rete di attività commerciali interconnesse che trattano tra di loro e in armonia con la natura
domani—- a loro interessa documentare non solo i problemi ma chi sta già cercando soluzioni
domani—– I grossi produttori industriali coltivano soprattutto cibo per animali o carburanti
domani—– , documentario di Melanie Laurent e Cyril Dion dimostra quanto detto sopra non sia semplice utopia ma si stia già praticando in varie parti del mondo. Dei cineasti neanche attivisti iniziano a preoccuparsi per le prossime generazioni all’indomani di un articolo di Nature che dimostra come la mancanza di cibo, acqua, petrolio, i cambiamenti climatici e la crescita demografica fuori controllo potrebbero portare a un’ estinzione di massa…
domani—– Ma a loro interessa documentare non solo i problemi ma chi sta già cercando soluzioni. Nel capitolo dedicato all’ agricoltura si mostra come a Detroit la crisi industriale abbia indotto 20000 volontari a realizzare orti biologici dentro i confini urbani e 1600 fattorie urbane nei sobborghi. In Gran Bretagna sono nati per volontà di semplici cittadini gli orti di propaganda, gli incredibile edibles, dove tutti i percorsi e gli spazi verdi vengono coltivati. Nei terreni rurali piccoli agricoltori producono senza sostanze chimiche grosse quantità di cibo…
PAROLA_CHIAVE—– I grossi produttori industriali coltivano soprattutto cibo per animali o carburanti. In Francia in mille mq di terreno seguendo i principi dell’orto sinergico e facendo uso di solo lavoro manuale si riescono ad ottenere redditi annuali di tutto rispetto, densificando e associando colture diverse. Nel capitolo dedicato all’energia scopriamo che Copenhagen, come l’Islanda e l’isola francese di Riunione entro il 2025 si vogliano rendere completamente indipenti dal combustibile fossile investendo in pannelli solari ( messi sulle serre ad esempio), turbine eoliche ed energia geotermica, come si potrebbe fare in altre parti del mondo…
domani—– Ma bisogna anche imparare a consumare di meno e a riciclare di più e in questo un modello è San Francisco che premia i cittadini che diminuiscono le quantità di rifiuti e da grandissima importanza al compostaggio: i rifiuti organici vengono setacciati e polverizzati e venduti agli agricoltori la cui domanda supera l’offerta. Vi sono poi più o meno piccole comunità in UK che utilizzano moneta locale, complementare alla sterlina, per favorire l’economia locale. Negli Usa vi è una rete di attività commerciali interconnesse che trattano tra di loro e in armonia con la natura…
domani—– L’unica soluzione per il futuro è lavorare insieme, essere collegati e interdipendenti come in natura, a livello di singole comunità, dove il potere e l’autorità non sono di pochi ma di tutti…
domani—– , documentario di Melanie Laurent e Cyril Dion dimostra quanto detto sopra non sia semplice utopia ma si stia già praticando in varie parti del mondo. Dei cineasti neanche attivisti iniziano a preoccuparsi per le prossime generazioni all’indomani di un articolo di Nature che dimostra come la mancanza di cibo, acqua, petrolio, i cambiamenti climatici e la crescita demografica fuori controllo potrebbero portare a un’ estinzione di massa…
domani—– Ma a loro interessa documentare non solo i problemi ma chi sta già cercando soluzioni. Nel capitolo dedicato all’ agricoltura si mostra come a Detroit la crisi industriale abbia indotto 20000 volontari a realizzare orti biologici dentro i confini urbani e 1600 fattorie urbane nei sobborghi. In Gran Bretagna sono nati per volontà di semplici cittadini gli orti di propaganda, gli incredibile edibles, dove tutti i percorsi e gli spazi verdi vengono coltivati. Nei terreni rurali piccoli agricoltori producono senza sostanze chimiche grosse quantità di cibo…
PAROLA_CHIAVE—– I grossi produttori industriali coltivano soprattutto cibo per animali o carburanti. In Francia in mille mq di terreno seguendo i principi dell’orto sinergico e facendo uso di solo lavoro manuale si riescono ad ottenere redditi annuali di tutto rispetto, densificando e associando colture diverse. Nel capitolo dedicato all’energia scopriamo che Copenhagen, come l’Islanda e l’isola francese di Riunione entro il 2025 si vogliano rendere completamente indipenti dal combustibile fossile investendo in pannelli solari ( messi sulle serre ad esempio), turbine eoliche ed energia geotermica, come si potrebbe fare in altre parti del mondo…
domani—– Ma bisogna anche imparare a consumare di meno e a riciclare di più e in questo un modello è San Francisco che premia i cittadini che diminuiscono le quantità di rifiuti e da grandissima importanza al compostaggio: i rifiuti organici vengono setacciati e polverizzati e venduti agli agricoltori la cui domanda supera l’offerta. Vi sono poi più o meno piccole comunità in UK che utilizzano moneta locale, complementare alla sterlina, per favorire l’economia locale. Negli Usa vi è una rete di attività commerciali interconnesse che trattano tra di loro e in armonia con la natura…
domani—– L’unica soluzione per il futuro è lavorare insieme, essere collegati e interdipendenti come in natura, a livello di singole comunità, dove il potere e l’autorità non sono di pochi ma di tutti…
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PAROLA_CHIAVE—– I grossi produttori industriali coltivano soprattutto cibo per animali o carburanti. In Francia in mille mq di terreno seguendo i principi dell’orto sinergico e facendo uso di solo lavoro manuale si riescono ad ottenere redditi annuali di tutto rispetto, densificando e associando colture diverse. Nel capitolo dedicato all’energia scopriamo che Copenhagen, come l’Islanda e l’isola francese di Riunione entro il 2025 si vogliano rendere completamente indipenti dal combustibile fossile investendo in pannelli solari ( messi sulle serre ad esempio), turbine eoliche ed energia geotermica, come si potrebbe fare in altre parti del mondo…
domani—– Ma bisogna anche imparare a consumare di meno e a riciclare di più e in questo un modello è San Francisco che premia i cittadini che diminuiscono le quantità di rifiuti e da grandissima importanza al compostaggio: i rifiuti organici vengono setacciati e polverizzati e venduti agli agricoltori la cui domanda supera l’offerta. Vi sono poi più o meno piccole comunità in UK che utilizzano moneta locale, complementare alla sterlina, per favorire l’economia locale. Negli Usa vi è una rete di attività commerciali interconnesse che trattano tra di loro e in armonia con la natura…
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