La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti.

Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“.

Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro.

Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno.

L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”.

Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione.

 

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permacultura—- Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison

permacultura—- L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terr

permacultura—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…

PAROLA_CHIAVE—– La permacultura è in primo luogo un metodo di progettazione, che può essere applicato all’agricoltura come a molti altri ambiti…

PAROLA_CHIAVE—– Il fondatore della permacultura è stato il biologo australiano Bill Mollison e le sue idee hanno iniziato a circolare dalla fine degli anni Ottanta, diffondendosi soprattutto negli ultimi due decenni.
Una definizione della permacultura può essere tratta da “Introduzione alla permacultura” di Mollison e Slay:”la permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire una società sostenibile, e allo stesso tempo un sistema di riferimento etico-filosofico ed un approccio pratico alla vita quotidiana: in essenza, la permacultura è ecologia applicata“…

PAROLA_CHIAVE—– Il suo fine è ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio delle risorse.
I tre principi etici su cui si basa sono la cura della terra, la cura delle persone e la condivisione della sovrabbondanza che negli ultimi anni è diventata cura del futuro…

PAROLA_CHIAVE—– Applicata all’agricoltura vuol dire soprattutto rispetto per la natura, rieducazione a un nuovo rapporto dell’uomo con la terra. Questo significa che la produzione di cibo non può essere fatta sfruttando la terra.
Se l’agricoltura industriale ha portato all’erosione del suolo, alla perdita dei suoi nutrienti, il nuovo approccio vuole recuperare la fertilità e capacità di ricrescita della terra.
L’agricoltura sinergica promuove meccanismi di autorigenerazione della terra, che non ha bisogno di essere arata o concimata, attraverso l’associazione di diverse piante per ogni esigenza. Sono le piante stesse a fertilizzare il terreno…

PAROLA_CHIAVE—– L’orto sinergico cresce grazie al mutuo soccorso tra le piante, i microrganismi, l’aria, il sole e prospera una volta raggiunto l’equilibrio tra tutti gli attori. Ogni pianta produce quello che è utile all’altra e i parassiti si equilibrano con i predatori di specie diverse. Sono principi inizialmente usati per piccoli terreni, aiuole ma che ora stanno destando l’ interesse di chi vorrebbe applicarli ai campi.
Un contributo fondamentale allo sviluppo degli orti sinergici è stato dato da Masanobu Fukuoka, microbiologo giapponese, che ha fatto conoscere anche in Occidente le sue teorie nel libro “La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all’agricoltura naturale”…

PAROLA_CHIAVE—– Le sue idee sono state praticate e adattate al contesto occidentale dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip e in Italia applicate da Antonio De Falco. Allieva di quest’ultimo è Annalisa Rolfo, insegnante di permacultura e orti sinergici, che sta contribuendo alla loro divulgazione…